Frattura dente: incisivo con frattura scomposta

La frattura del dente è sempre un esperienza traumatica. In questo caso si tratta di frattura scomposta dell’incisivo centrale superiore sinistro. La diagnosi e’ infausta, bisogna togliere il dente.

Risolviamo il problema di Mattia, un ragazzo di soli 12 anni la cui mamma, una mia vecchia paziente, mi chiama piangendo al telefono un venerdì sera mentre sto andando via e mi dice: “a Mattia hanno rotto il dente davanti, fino alla gengiva”.

Frattura dente: perché scegliere Dental Family

Perché la signora che si fida di te e ha il tuo cellulare la prima cosa che fa è telefonarti e chiederti:
-“cosa devo fare?”
– Io rispondo: “prendi il dente rotto, mettilo nel latte e vieni immediatamente.”

Il caso si presenta subito molto complicato…..

Il paziente si presenta con una frattura dento-radicolare di classe 6 (classificazione O.M.S.) particolarmente difficile da trattare perché formata da due linee di rottura, una ortogonale all’altra, con la mobilità del frammento radicolare.

foto di una frattura scomposta dell'incisivo
Come scrivo nell’introduzione la frattura riguarda l’incisivo centrale superiore sinistro, ed è scomposta. Purtroppo non ci sarebbe altra soluzione che togliere il dente ma Mattia ha solo 12 anni.

Frattura del dente: come siamo riusciti a riattaccarlo.

frattura scomposta dell'incisivo: foto di una riparazione

Perché vedere andar via Mattia e la mamma sereni dopo l’intervento, non ha prezzo.

La percentuale di traumi che interessano la popolazione varia tra il 15 e il 30% con picchi di incidenza diversi.

La prima fascia si colloca tra il primo anno di vita e i 3 anni. A questa età i piccoli hanno poca coordinazione motoria e iniziano le prime esperienze gattonando, camminando e correndo su e giù per le scale, vivendo i primi momenti di socializzazione nei parchi e negli asili nido.

Nel periodo della dentatura permanente abbiamo due caratteristici picchi di incidenza, il primo tra gli 8 e i 12 anni, momento di inizio della socializzazione adolescenziale, legato anche allo svolgimento delle prime attività sportive e ludiche individuali o di gruppo.

Il secondo è quello tra i 15 e 20 anni caratterizata da attività agonistiche o a maggior rischio di traumatismo, inoltre abbiamo i primi spostamenti stradali con motorini e altri mezzi di trasporto, non ultime le lesioni derivanti da contrasti nell’ambito della socializzazione giovanile.

Gli importanti risvolti clinici, talvolta drammatici per i piccoli pazienti e per le loro famiglie, richiedono l’immediato intervento di operatori esperti che devono inquadrare correttamente lo sviluppo clinico-diagnostico. E’ ovvio che il trattamento dei traumi dentali è da intendersi da codice rosso, quindi ha la precedenza su qualsiasi altra patologia. Anche perché il fattore tempo è fondamentale per il buon esito della terapia.
La prognosi dipende anche fortemente dalla conservazione adeguata del frammento da parte dei soccorritori.
L’ambiente umido ideale per la conservazione del dente e’ l’HBSS (Hanks’Balanced Salt Solution), seguito in ordine decrescente di adeguatezza da: latte fresco, soluzione fisiologica, saliva, acqua.

Per prevenire i traumi dento-radicolari si deve indossare un particolare paradenti ( mouthguard) multi stratificato e personalizzato, consigliato a
tutte le persone che praticano sport in cui è possibile il verificarsi di questi incidenti. Ricordiamo sempre che prevenire è meglio che curare.

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L'autore: Franco

Il dott Franco D'Ambrosio si diploma come Odontotecnico presso l'Ipsia via Aquilonia nel lontano 1982 e fa pratica per 4 anni nei migliori laboratori di Roma da 1986 al 1991 è Titolare di Laboratorio 
A dicembre del 1997 si laurea con lode presso l'Università la Sapienza di Roma discutendo la tesi " complicanze odontoiatriche nei pazienti cardiopatici
Dal 1999 al 2000 frequenta il corso annuale con i Professori Tinti e Parma Benfenati 
Dal 1999 al 2002 collabora con lo studio Smile Center del Dott. Cernicchi
È titolare della clinica Dental Family a Marino (Roma) dal 2002
Nel 2011 frequenta il corso semestrale del Dott. Scipioni dove apprende le tecniche ere MBD e IMSF
Nel 2012 frequenta il corso bimestrale con il  Dott. Agabiti dove apprende le Tecniche di Chirurgia Ultrasonica 
Nel 2014 frequenta il corso di Alta Formazione presso la Sapienza di Roma sulle Tecniche di Chirurgia Computer Guidata e Carico Immediato

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