Terapia conservativa per denti colpiti da carie

La terapia conservativa rappresenta il caposaldo di tutta l’odontoiatria. Come dice il nome è quella specialità che si occupa di ” conservare” il dente che è stato colpito dalla carie, quindi se si vuole conservare a lungo il dente, l’otturazione bisogna farla bene……

La prima fase della terapia conservativa consiste nell’eliminare la carie

Per fare le cose giuste, in primo luogo bisogna eliminare la carie. Ovvio, ma come si fá a capire quando tutto il tessuto contaminato dai batteri è stato eliminato?

Esistono vari metodi: il più veloce è regolarsi ad occhio e al limite usare uno specillo per constatare la durezza della dentina residua.
Nella terapia conservativa esiste un metodo più scientifico e meno soggetto ad errori, consiste nell’usare un colorante che legandosi ai batteri fa vedere esattamente dove è localizzato il tessuto da rimuovere, in modo da non toccare quello sano.

Preparare e pulire bene la cavità è fondamentale per la riuscita dell’otturazione, infatti con i moderni materiali, dobbiamo far aderire delle sostanze chimiche al dente, quindi è chiaro che una superficie sporca non è adatta all’adesione.

La seconda fase della terapia conservativa consiste nell’usare i giusti tipi di adesivi

Una parola va detta anche sul materiale che si usa per ibridizzare la dentina.
Esistono varie tipologie di adesivi, ma il gold standard comunemente riconosciuto è la tecnica etch and rinse in due passaggi. Cioè dopo aver condizionato il dente ( vi risparmio le modalità e le tecniche di mordenzatura) si stende un velo di primer che serve a penetrare nel dente e predisporre le fibre collagene all’adesione.

Il secondo passaggio della terapia conservativa consiste nel passare l’adesivo , cioè il collante , che si legherà alle fibre collagene e al composito che costituisce il materiale con cui si riempirà la cavità.
Tutti questi passaggi devono essere eseguiti tassativamente all’asciutto, e per fare questo bisogna montare la diga, unico strumento che ci permette di isolare il campo.

La terza fase della terapia conservativa: ricostruire il dente

Per fare in modo che il composito aderisca bene alle pareti del dente, bisogna applicare delle piccole quantità di materiale e polimerizzarle per un tempo adeguato, questo per fare in modo che tutti i radicali contenuti nel composito vengano attivati con la lampada. È chiaro che stendendo delle masse troppo spesse,il composito non raggiungerà il giusto grado di durezza.

Infine per ottenere la morfologia desiderata si possono utilizzare svariate tecniche, ma la migliore ( per me ) è la tri laminar technique del dott. Gianfranco Politano , tanto per capirsi il dentista di Dustin Hoffman……,
In pratica questa tecnica ti consente di stratificare il composito in modo naturale, imitando la composizione del dente ed ottenere la perfetta integrazione tra il dente e il composito. Inoltre rende agevole la lucidatura del composito , cosa importantissima sia per il confort del paziente che per la durata della ricostruzione.

Il discorso sarebbe ancora molto lungo, ma quello che mi interessa farvi capire è soltanto una cosa:

La terapia conservativa ha lo scopo, appunto, di conservare il dente a lungo. Per raggiungere questo obbiettivo bisogna fare un buon lavoro e il presupposto di ogni lavoro fatto a regola d’arte è il TEMPO, fondamentale per eseguire con accuratezza tutti i passaggi.

Chi dedica 10 minuti per eseguire la vostra otturazione , non è un professionista molto esperto. Potrebbe anche essere un bravissimo dentista, ma che cerca di massimizzare il guadagno, a scapito della qualità dell’otturazione. Nel tempo necessario a fare una buona otturazione , ne fanno quattro………e voi avete fretta quando andate dal dentista?

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L'autore: Franco

Il dott Franco D'Ambrosio si diploma come Odontotecnico presso l'Ipsia via Aquilonia nel lontano 1982 e fa pratica per 4 anni nei migliori laboratori di Roma da 1986 al 1991 è Titolare di Laboratorio 
A dicembre del 1997 si laurea con lode presso l'Università la Sapienza di Roma discutendo la tesi " complicanze odontoiatriche nei pazienti cardiopatici
Dal 1999 al 2000 frequenta il corso annuale con i Professori Tinti e Parma Benfenati 
Dal 1999 al 2002 collabora con lo studio Smile Center del Dott. Cernicchi
È titolare della clinica Dental Family a Marino (Roma) dal 2002
Nel 2011 frequenta il corso semestrale del Dott. Scipioni dove apprende le tecniche ere MBD e IMSF
Nel 2012 frequenta il corso bimestrale con il  Dott. Agabiti dove apprende le Tecniche di Chirurgia Ultrasonica 
Nel 2014 frequenta il corso di Alta Formazione presso la Sapienza di Roma sulle Tecniche di Chirurgia Computer Guidata e Carico Immediato

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